Automotivazione

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Spiegare l’importanza dell’automotivazione può essere fatto su vari livelli. Sono tante le teorie riguardo l’assoluta necessità di un essere umano di trovare motivazioni all’interno di sé (quindi dal punto di vista endogeno) al fine di raggiungere i propri obiettivi. Anziché andare ad approfondire tutto questo discorso teorico, però, questa volta preferisco portare alla tua attenzione un caso specifico e concreto, raccontato dal diretto interessato.

Il protagonista di questo caso di automotivazione è Mohamed Salah, calciatore egiziano del Liverpool, nominato qualche mese fa a New York dal “Time” come uno dei cento uomini più influenti del pianeta. Non una persona qualunque, insomma, ma uno sportivo diventato modello di vita e fonte di ispirazione per migliaia di persone in giro per il mondo.

Bene, il 1° giugno scorso, Mohamed Salah si è anche laureato campione d’Europa con il Liverpool, vincendo la Champions League in finale contro il Tottenham e segnando anche con grandissima freddezza il calcio di rigore che ha sbloccato la partita. Inutile sottolineare quanto importante fosse la posta in palio di quella gara, la più importante in assoluto per quello che riguarda competizioni tra club. Una sfida che solamente un anno prima l’attaccante egiziano aveva perso, sempre da giocatore del Liverpool, nella finale contro il Real Madrid.

L’automotivazione

Quella partita lui l’aveva cominciata, ma era stato costretto a uscire per un brutto infortunio, causato da un contatto (abbastanza malizioso) con il capitano degli spagnoli, Sergio Ramos. La caduta aveva provocato un dolore fortissimo alla spalla, Salah era stato sostituito dopo mezzora di gioco, lasciando così il Liverpool senza il suo uomo simbolo, quello che con i suoi gol aveva condotto la squadra inglese fino alla finale.

Un episodio che ha fortemente segnato il percorso umano, oltre che calcistico, di Salah e che è tornato alla sua mente un anno dopo, quando si è ritrovato di nuovo di fronte a quell’occasione di vincere il trofeo. E proprio a pochi minuti dall’inizio della partita, Salah ha deciso di iniziare un percorso di automotivazione, facendo qualcosa che aveva fatto molto raramente nell’ultimo anno.

Lo ha raccontato direttamente lui, subito dopo aver vinto la finale di Champions League contro il Tottenham: «Sono uscito da quella gara molto deluso, ho sofferto tanto il fatto di dover uscire dopo mezzora e veder perdere la partita. Così stavolta ho guardato quella foto per motivarmi e vincere la finale. Ho pensato che avessi bisogno di ricordare. Onestamente, non ho visto quelle immagini per molto tempo. L’ho fatto per avere ulteriori motivazioni. Mi è bastato guardarle una volta e ho pensato: “Ok, questo non succederà più. Andiamo a vincere”». E così è stato.

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