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Fidati di te stesso

Perché mai non dovresti avere fiducia in te stesso? Sei la persona che ti conosce meglio, in fondo. Sicuramente quella che ti sta più vicino.

Eppure molte volte capita che l’autostima e la fiducia nei tuoi confronti sia bassissima ed il motivo spesso è la mancanza di conoscenza di te stesso. Ecco allora che ci si lascia sopraffare dagli eventi e non si conoscono le strategie per far fronte alle conseguenze che ne derivano. In questi casi a livello emotivo ti senti schiacciato, ciò ti porta a uno sbandamento spaziotemporale e alla conseguente perdita dell’identità. Così diminuiscono le energie, il corpo va “in riserva” per la sopravvivenza, ma non si ha la forza fisica e mentale per reagire.

Quando si presentano queste condizioni si  lancia un messaggio all’inconscio, di nullità, pochezza e debolezza a livello interiore. Così la mente razionale traduce questi messaggi in “io non sono capace”, “io non sono bravo”, “io non ho il carattere”, “io non ce la farò mai” e così via.

Quello che voglio dirti adesso è che chiunque può uscire fuori da questa spirale, anzi deve farlo prima che diventi discendente in picchiata, possa imprigionarti ed essere irreversibile con il rischio che possa degenerare informa depressiva. Per riuscirci occorrono delle strategie mentali: ad esempio devi cominciare a lavorare sui tuoi punti di forza, perché lavorando su questi i messaggi che si lanceranno al cervello saranno di positività e entusiasmo.

Questa tecnica l’ho utilizzata con un motociclista che seguo, proprio qualche settimana fa. Lui gareggia in Moto 3 e nelle qualifiche aveva chiuso al 15esimo posto. Era molto demoralizzato per il risultato e così abbiamo lavorato sul ripristino della fiducia in ottica della gara del giorno dopo, facendo un’analisi di cosa potesse essere successo in qualifica. Da questa ne è derivata una sua assunzione di responsabilità per ciò che era successo e quello che invece avrebbe potuto fare. Subito dopo abbiamo lavorato su una strategia stimolante e potenziante, dandoci un obiettivo e capire come fare per passare dal 15esimo posto al podio. Il risultato finale, grazie a questa strategia, alla fiducia e all’atteggiamento mentale vincente nei confronti di se stesso, lo ha portato sul podio dopo una straordinaria rimonta.

Come abbiamo fatto? Abbiamo lavorato sulle sue certezze, sui suoi punti di forza. Questo ha fatto sì che la convinzione interiore crescesse e creasse anche l’entusiasmo. L’entusiasmo ti fa vedere le cose in modo positivo, incominci a diventare propositivo nei confronti dell’azione che devi svolgere. E se inizi a essere propositivo, entri in un circuito di positività nel quale la tua energia mentale si trasforma, da negativa (quindi allontanando persone, eventi e cose intorno a te) a positiva (attraendo cose e persone intorno).

Le vibrazioni mentali che partono dalla mente incidono sulle energie del corpo con più vitalità e di conseguenza cominci a diventare un magnete, un’antenna che da dentro si irradia verso l’esterno attraverso queste onde, queste particelle che vanno a influenzare l’ambiente intorno a te. Si innesca così un circolo virtuoso, perché modificando l’ambiente e l’energia di chi ti sta intorno, a sua volta ti tornerà tutto indietro a livello di autostima e gratificazione in te stesso.

Quindi cosa fare? Inizia a lavorare sulle cose che sai fare, le cose in cui ti senti bravo e preparato. Sulle cose che ti fanno sentire bene, sulle cose che ti caricano di energia positiva. Facendo questo puoi affrontare quel tipo di attività che diversamente affronteresti con bassi livelli di energia e responsabilità. Quest’ultima è il vero elemento chiave per il ripristino della fiducia in te stesso.